Più convenienti e di qualità

* Più convenienti e di qualità Fonte al 31/05/2013: confronto tra la media ponderata del Total Expense Ratio (TER) di tutti i prodotti Amundi ETF contro tutti gli ETF europei (inclusi quelli di Amundi ETF) come riportato nella DB Europe Monthly ETF Market Review di aprile 2013. Alucni prodotti di Amundi ETF possono non essere meno cari dei loro pari europei e alcuni ETF di Amundi possono non avere degli equivalenti a cui poterli confrontare a livello europeo e viceversa. Tale analisi esclude le commissioni/costi di parti terze (per esempio, i costi di intermediazione a carico dell’investitore)

Accedere ai fondi

Azionari

Stile/Dimensioni

Obbligazionari

Titoli di Stato

Materie Prime

Glossario

Qui troverete la definizione dei principali termini finanziari utilizzati nel nostro sito.

ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ




Alfa

Alfa è un coefficiente che misura l'extra-rendimento, positivo o negativo, realizzato da un portafoglio di azioni o di titoli rispetto al livello che ci si può aspettare sulla base del rischio del portafoglio. Un valore positivo di alfa indica un rendimento del fondo o del portafoglio superiore a quello del mercato di riferimento e viceversa.



Arbitraggio

Tecnica consistente nell'effettuare simultaneamente l'acquisto di titoli su un mercato e la vendita degli stessi su un altro mercato. La differenza di prezzo tra i diversi mercati può consentire di realizzare un profitto.
L'utilizzo dell'arbitraggio da parte degli operatori finanziari garantisce un livello adeguato di liquidità tra i mercati e ne accresce l'efficienza.



Asset allocation

Ripartizione degli investimenti di un portafoglio tra diverse classi di attività (azioni, obbligazioni, strumenti del mercato monetario, ecc.). L'obiettivo è ottimizzare il rapporto rischio/rendimento del portafoglio dell'investitore, in funzione della sua situazione finanziaria, del suo obiettivo d'investimento, del suo orizzonte temporale e della sua tolleranza al rischio.




Benchmark

Parametro che funge da riferimento per valutare il rendimento e il rischio di un portafoglio. Il benchmark può essere costituito da un indice o da una combinazione di diversi indici di riferimento.
Il confronto tra le variazioni di un titolo incluso in un indice (ad esempio un titolo del CAC 40) e la variazione dell'indice in questione (CAC 40) permette di valutarne la performance. In questo caso l'indice rappresenta l'indice di riferimento.



Beta

Il beta di un investimento indica se quest'ultimo tende a variare nella stessa direzione del mercato e in che misura. Il coefficiente beta misura quindi la sensibilità di un portafoglio o di un'azione alle oscillazioni del mercato o di un indice.



Bid/Ask

Bid – Quotazione denaro fornita o esposta da un market maker in una borsa, corrispondente al prezzo di vendita per l'investitore finale.
Ask – Quotazione lettera fornita o esposta da un market maker in una borsa, corrispondente al prezzo di acquisto per l'investitore finale.
Tra prezzo bid e prezzo ask di un'attività vi è in genere una differenza nel book di negoziazione. Questo differenziale, chiamato spread, varia da un ETF all'altro e tende ad aumentare quando i volumi degli scambi sono ridotti. È quindi un indicatore della liquidità del sottostante.
Cfr. Spread.




Controparte dello swap

Soggetto con il quale viene concluso il contratto di swap. Cfr. swap



Copertura

Strategia volta a controbilanciare il rischio connesso a un investimento tramite una seconda operazione che associa posizioni lunghe e/o corte su valori mobiliari con l'obiettivo di ridurre il rischio della prima posizione. Ad esempio, il rischio di una posizione lunga su azioni può essere controbilanciato mediante l'acquisto di opzioni put. In tal modo, l'investitore limita l'impatto di un ribasso delle quotazioni sul suo portafoglio.



Correlazione

Indicatore statistico che misura il legame tra le variazioni relative di diversi titoli o indici. Un coefficiente di correlazione pari a zero indica l'assenza totale di legame. Un coefficiente pari a 1 indica una correlazione perfetta: i titoli hanno un andamento identico. Un coefficiente di correlazione negativo tra due attività indica che queste ultime si muovono in direzione opposta.



Corso/quotazione di borsa

Prezzo di una data attività in funzione della domanda e dell'offerta sul mercato di borsa.
NB: la quotazione di borsa di un ETF può essere diversa dal suo valore patrimoniale netto (NAV). È comunque compresa in un intervallo basato sul cosiddetto Valore Patrimoniale Netto indicativo (iNAV).




Data di creazione

Data in cui un fondo è stato istituito. La data di creazione di un fondo e quella ufficiale della prima quotazione possono non coincidere.



Deviazione standard

Indicatore statistico che misura la dispersione dei valori intorno alla loro media:

  • una deviazione standard bassa indica che i valori sono concentrati intorno alla media,
  • una deviazione standard elevata segnala invece che i valori sono maggiormente dispersi rispetto alla media.

La deviazione standard è utilizzata per misurare la volatilità di un fondo. Espressa in percentuale, la deviazione standard misura la dispersione dei rendimenti di un fondo in un dato periodo. Un investimento molto difensivo (ad esempio un fondo monetario) avrà una deviazione standard prossima allo zero, mentre un fondo azionario rischioso avrà una deviazione standard più elevata.



Diversificazione

Operazione che consente di ridurre il rischio di esposizione di un portafoglio investendo simultaneamente in diverse attività decorrelate. La diversificazione consiste nel ripartire un investimento tra diversi settori di attività, classi di beni, aree geografiche, ecc.



Documento contenente le informazioni chiave per gli investitori o Key investor information document (KIID)

Il KIID è un documento regolamentare sintetico e standardizzato a livello europeo che fornisce agli investitori le informazioni essenziali su un fondo in termini di obiettivi, rischi, performance e costi, affinché gli investitori siano in grado di comprendere le caratteristiche e i rischi di un fondo e prendere una decisione d'investimento.
Introdotto dalla direttiva del 13 luglio 2009 (2009/65/CE), questo documento sostituisce il prospetto semplificato.





Funded/Unfunded

Cfr. Replica sintetica




Indice di riferimento

Strumento di misura della performance per:

  • un gruppo di paesi (paesi sviluppati, paesi emergenti, ecc.);
  • un settore economico;
  • una classe di attività (azioni, obbligazioni, strumenti del mercato monetario o materie prime)

I titoli più rappresentativi di queste categorie sono selezionati per far parte della composizione dell'indice.
L'indice di riferimento rappresenta anche uno strumento di confronto per valutare le performance di un fondo o di una strategia d'investimento (cfr. anche Benchmark).



Indice di Sharpe

Metodo che permette di misurare il rendimento di un portafoglio in funzione del rischio assunto.
In particolare, misura la redditività e la performance di un fondo rispetto a quella di un investimento privo di rischio (ad esempio: titolo di Stato). Questo indice è stato elaborato nel 1966 dall'economista statunitense William Forsyth Sharpe.



Information ratio

Indicatore che misura la tendenza di un fondo a superare o meno il proprio indice di riferimento. Un information ratio elevato indica un rendimento positivo del fondo rispetto al benchmark.



Investitore al dettaglio – Investitore professionale/istituzionale

Un cliente professionale può essere:

1. Un soggetto che deve essere autorizzato o regolamentato per operare sui mercati finanziari. L'elenco seguente include tutti i soggetti autorizzati che esercitano le attività tipiche di un investitore professionale, sia che si tratti di soggetti autorizzati da uno Stato dello Spazio Economico Europeo o da un paese terzo, oppure autorizzati o meno sulla base di una direttiva:

  • un istituto di credito;
  • una impresa d'investimento;
  • ogni altra istituzione finanziaria autorizzata o regolamentata;
  • una impresa di assicurazione;
  • un negoziatore per conto proprio di merci o di derivati su merci;
  • un soggetto che svolge esclusivamente la negoziazione per conto proprio su mercati finanziari e che aderisce indirettamente al servizio di liquidazione, nonché al sistema di compensazione e garanzia;
  • ogni altro investitore istituzionale.

2. Conformemente alla direttiva MiFID o nell'ambito di un'attività equivalente in un paese terzo, una grande impresa, dotata di una delle caratteristiche seguenti in termini di dimensioni:

  • un totale di bilancio superiore a 20.000.000 di euro;
  • un fatturato netto superiore a 40.000.000 di euro;
  • fondi propri superiori a 2.000.000 di euro.

3. Un governo nazionale e i suoi corrispondenti uffici, un ente pubblico incaricato di gestire il debito pubblico, una banca centrale, un'istituzione internazionale o sovranazionale (quale la Banca mondiale, l'FMI, la BCE, la BEI) o qualsiasi altra organizzazione internazionale di carattere pubblico.

4. Ogni altro investitore istituzionale la cui attività principale consista nell'investimento in strumenti finanziari (conformemente alla direttiva MiFID o nell'ambito di un'attività equivalente in un paese terzo) o strumenti definiti (nell'ambito delle altre attività della società). Rientrano in questa categoria i soggetti che operano nel settore della cartolarizzazione di attività o realizzano altre tipologie di operazioni finanziarie.

Un cliente considerato privato (o retail) è una società o un privato che non soddisfa una delle condizioni dello status di "cliente professionale".

Un client considéré comme privé est une organisation ou un particulier qui ne remplit pas l'une des conditions du statut "client professionnel".



ISIN (International Securities Identification Number) o codice ISIN

L'"International Securities Identification Number" è utilizzato per distinguere gli strumenti finanziari (azioni, obbligazioni, fondi, ecc.). L'ISIN è un codice alfanumerico internazionale unico composto da 12 caratteri (di cui le prime 2 lettere identificano il paese in cui il titolo è stato emesso, ad esempio FR per la Francia).
Un'azione mantiene lo stesso codice ISIN anche se negoziata in diverse valute o su diverse borse. Ciascuna quota di ETF possiede il proprio codice ISIN.




Leveraged

Termine inglese riferito all'"effetto leva" ossia il meccanismo che consente di assumere su un mercato un'esposizione corrispondente a un importo superiore ai capitali di cui dispone effettivamente l'investitore.
Per gli ETF l'effetto leva è giornaliero, ossia la performance viene moltiplicata ogni giorno.


Livello G Performance G+1/G Livello G+1 Performance G+2/G+1 Livello G+2 Performance G+2/G
Indice 100 -5% 95 +10% 104.5 +4.5%
Indice di strategia "leveraged" 100 -10% 90 +20% 108 +8%

Questo esempio, che ha scopo puramente illustrativo, è volontariamente semplificato e non tiene conto dei costi di finanziamento connessi al raddoppio dell'esposizione (costo del "leverage").

L'effetto leva può essere potenzialmente di 2, 4 o 6. Tuttavia, nell'ambito della normativa UCITS è limitato a 2.




“Market maker” o “liquidity provider”

Istituzione finanziaria che ha l'obiettivo di facilitare la negoziazione di strumenti finanziari, inclusi gli ETF. Durante la seduta di borsa, il market maker fornisce quotazioni del prodotto sul mercato rilevante ed effettua ordini di acquisto e di vendita in via continuativa, al fine di consentire agli investitori di negoziare gli strumenti finanziari (tra cui gli ETF) in qualsiasi momento.



Minusvalenza

Perdita derivante dalla differenza tra il prezzo di acquisto iniziale di un'attività e il suo prezzo di vendita.




Obbligazione

Titolo di debito emesso da Stati, amministrazioni pubbliche o imprese. L'emittente dell'obbligazione si impegna a versare un interesse per l'intera durata dell'emissione e a rimborsare il debito alla scadenza.



OTC – over-the-counter

Termine inglese che designa un mercato fuori borsa, sul quale si entra in contatto con la controparte delle operazioni. Su un mercato OTC i market maker cercano di garantire la liquidità dei diversi strumenti per cui espongono proposte in acquisto e in vendita.




Performance mobile

Andamento della performance in un dato periodo (in opposizione a una performance calcolata nell'anno di calendario). Può essere annuale, mensile, settimanale o giornaliera.
Ad esempio, al 15 settembre 2011 la performance mobile su 12 mesi copre il periodo compreso tra il 16 settembre 2010 e il 15 settembre 2011 mentre la performance mobile settimanale copre il periodo che va dal 9 settembre 2011 al 15 settembre 2011.



Plusvalenza

Guadagno derivante dalla differenza tra il prezzo di acquisto iniziale di un'attività e il suo prezzo di vendita (la plusvalenza non tiene conto delle commissioni e dei costi sostenuti per l'acquisto e la vendita dell'attività).



Portafoglio core-satellite

Un portafoglio di tipo core-satellite è costituito da:

  • una componente centrale, o "core", rappresentata da posizioni a lungo termine e basso rischio. Tale componente punta a replicare fedelmente la performance del dell'indice di riferimento (o Beta);
  • investimenti "satellite" scelti per generare un extra-rendimento (Alfa). Si tratta di attività con un rapporto rischio/rendimento più elevato.

Questa strategia d'investimento consente di costruire un portafoglio a rischio contenuto, senza tuttavia rinunciare a performance potenziali.



Price return

Un indice di tipo price return segue l'andamento delle quotazioni delle azioni che lo compongono, senza tenere conto dei dividendi che possono essere distribuiti da tali azioni.



Prospetto informativo

Documento regolamentare degli OICVM comprendente:

  • la nota integrativa
  • il Documento contenente le informazioni chiave per gli investitori o Key investor information document (KIID)
  • lo statuto o il regolamento



Replica fisica

Metodo che consiste nel replicare il più fedelmente possibile l'andamento dell'indice di riferimento attraverso l'acquisto della totalità o di una selezione dei titoli che compongono l'indice di riferimento (nel secondo caso si parla di "campionamento").



Replica sintetica

Metodo che consiste nel replicare il più fedelmente possibile l'andamento dell'indice di riferimento attraverso uno swap stipulato tra il fondo e una controparte di mercato.
Esistono 2 categorie principali di swap:

  • le strutture unfunded, in cui il fondo utilizza la propria liquidità (generata dalle sottoscrizioni nel fondo) per acquistare un paniere di titoli di cui è proprietario e la cui performance viene scambiata con quella dell'indice;
  • le strutture funded in cui il fondo trasferisce la propria liquidità alla controparte, a fronte della performance dell'indice. La controparte fornisce collaterale quale deposito di garanzia.



Short

Operazione di vendita allo scoperto che consiste nel vendere un titolo che non si detiene e di cui si anticipa il ribasso sul mercato, per riacquistarlo successivamente a un prezzo inferiore.
Questa tecnica può consentire di realizzare una plusvalenza. Un ETF short consente di effettuare una replica inversa della performance dell'indice di riferimento.

Livello G Performance G+1/G Livello G+1 Performance G+2/G+1 Livello G+2 Performance G+2/G
Indice 100 -5% 95 +10% 104.5 +4.5%
Indice de strategia short 100 +5% 105 -10% 94.5 -5.5%

Questo esempio, che ha scopo puramente illustrativo, è volontariamente semplificato e non tiene conto del costo della vendita allo scoperto relativo a un giorno sul paniere dell'indice di riferimento (costo misurato dalla variabile "repo").



Soglie dei circuit breakers

Meccanismo che garantisce che tutte le transazioni siano eseguite a un prezzo equo: nessun ordine può essere eseguito al di fuori di un intervallo di prezzo intorno al valore patrimoniale netto indicativo.



Spread

Differenza tra il prezzo denaro (Bid) e il prezzo lettera (Ask) di un'attività. Questo differenziale varia generalmente in funzione dell'offerta, della domanda e dei volumi degli scambi (liquidità) di un'attività.



Swap

Operazione di scambio realizzata OTC tra 2 parti a una data futura e un prezzo determinato o determinabile. Le scadenze, date di consegna, quantità e condizioni contrattuali per ciascuno dei contratti sono standardizzate.
Gli ETF sintetici utilizzano gli swap: scambiano con una controparte la performance delle attività che detengono ricevendo in cambio la performance del loro indice di riferimento.
Il valore di mercato dello swap (mark-to-market) è l'importo dovuto dalla controparte al fondo (se il valore è positivo) o dal fondo alla controparte (se il valore è negativo).
In assenza di collaterale, il valore di mercato dello swap rappresenta il rischio di controparte. Per gli ETF il livello di esposizione allo swap è soggetto a limiti stringenti e non può superare il 10% dell'attività per controparte.




Total Expense Ratio (TER)

Il TER (“Total Expense Ratio”) misura il rapporto tra i costi operativi di gestione annui a carico di un Fondo e il valore del suo patrimonio. Il TER dei Fondi oggetto di questo documento corrisponde alle spese effettive  sse a carico di ciascun Fondo a decorrere dal 29/04/2014, come indicato nel prospetto. La misura delle spese correnti esposta attualmente nei KIID dei Fondi non corrisponde a questo TER poiché tale misura è stata calcolata sulla base di valori storici non più af dabili. I KIID saranno aggiornati secondo il nuovo valore a partire dal prossimo anno  nanziario.
Il TER è espresso in percentuale del patrimonio del fondo.



Total Return

Un indice Total Return reinveste i dividendi o le cedole distribuiti dai titoli che lo compongono, a differenza degli indici price return, che distribuisce i dividendi o le cedole agli investitori.
In generale, l'espressione indica il rendimento totale che può essere atteso da un investimento, ossia la somma della plusvalenza generata dalla vendita dei titoli e dei dividendi percepiti.



Tracking Error

Il tracking error misura la differenza tra la performance del fondo e quella dell'indice di riferimento (o benchmark). È un indicatore di rischio relativo.
Più il tracking error è basso, più la performance media del fondo si avvicina a quella del benchmark.




UCITS (Undertakings for Collective Investments in Transferable Securities)

Direttiva europea volta ad armonizzare i mercati finanziari europei. Consente a un fondo di sollecitare liberamente il risparmio di tutti i cittadini europei , senza essere soggetto alle regolamentazioni nazionali
Diverse direttive sono state adottate nel tempo nell'Unione europea. Dal luglio 2011 è in vigore la direttiva UCITS IV.




Valore patrimoniale netto (NAV)

Prezzo di una quota di un fondo comune d'investimento o di un'azione di una SICAV. Il valore patrimoniale netto ("NAV") è pari al valore totale del patrimonio del fondo (al netto delle commissioni) diviso per il numero di quote o azioni emesse.



Valore patrimoniale netto indicativo (iNAV)

Le borse pubblicano il NAV indicativo di ciascun ETF durante tutta la seduta di borsa.
Si tratta del valore teorico dell'ETF aggiornato in funzione dell'andamento dell'indice di riferimento. È utilizzato come prezzo di riferimento in particolare:

  • dai liquidity provider, per determinare lo spread massimo tra i prezzi denaro e lettera (bid/ask) degli ordini immessi;
  • dagli investitori intraday;
  • per il calcolo delle soglie dei circuit breakers (+/-1,5% o +/-3% a seconda del segmento d'investimento dell'ETF su NextTrack).

Il NAV indicativo è basato sull'ultimo calcolo del NAV dell'ETF. È aggiornato ogni 15 secondi applicando a tale valore la variazione dell'indice o del portafoglio sottostante.



Volatilità

La volatilità misura l'ampiezza delle variazioni delle quotazioni di un'attività in un dato periodo: quanto maggiori sono le variazioni della quotazione – sia al rialzo che al ribasso – in un breve arco temporale, tanto maggiore è la volatilità.




Year-to-date

In italiano "Da inizio anno". Questo termine indica la performance di un fondo o di un indice dall'inizio dell'anno all'ultima data di calcolo del NAV (la sigla MTD, che sta per month-to-date, indica invece il mese in corso).